TEN FUNDAMENTAL QUESTIONS OF CURATING
The project
Ten Fundamental Questions of Curating nasce dal desiderio di delineare le coordinate della pratica curatoriale contemporanea, per fare il punto su una professione in continua evoluzione. I dieci saggi che compongono il progetto esaminano, attraverso il contributo di altrettanti curatori, dieci temi fondamentali della pratica curatoriale. I fascicoli si configurano come ipotetici capitoli di un libro che, attraverso le riflessioni di alcuni tra i principali protagonisti del panorama contemporaneo, una volta completato cercherà di offrire una risposta alla domanda "cosa vuol dire essere un curatore oggi?".
Ten Fundamental Questions of Curating, a cura di Jens Hoffmann e prodotto da Mousse in collaborazione con il Fiorucci Art Trust, è distribuito con l'edizione internazionale di Mousse e con le copie in abbonamento.
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Publishing director
Edoardo Bonaspetti
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Editor
Jens Hoffmann
Copy editor
Lindsey Westbrook
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Design
Studio Mousse
A project realized in partnership with
FIORUCCI ART TRUST
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Artistic director
Milovan Farronato
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Mousse Magazine #34
Ten Fundamental Questions of Curating è giunto al suo ultimo capitolo, in cui il curatore Peter Eleey affronta l'ultima domanda della serie: What about responsibility? (E per quanto riguarda la responsabilità?). |
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Mousse Magazine #33
Adriano Pedrosa è l'autore del nono capitolo di Ten Fundamental Questions of Curating, dedicato al modus operandi della pratica curatoriale. |
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Mousse Magazine #32
L'arte tende precipitosamente al futuro: avanza in un incessante moto progressivo. Nonostante qualcuno abbia teorizzato la sua fine, l'arte sussurra lentamente: "tutto ciò che finisce può ricominciare, e in ciò non vi è una casualità necessaria". Per lavorare in pace, l'arte ha bisogno di prendere il largo, senza dar retta a linguaggi esausti e troppo strutturati. Nell'ottavo capitolo di Ten Fundamental Questions of Curating, Chus Martínez torna sugli studi condotti in Spagna, ripercorrendo la sua esperienza con l'analisi hegeliana e la tesi della morte dell'arte, per poi giungere ad una conclusione inaspettata alla domanda sul futuro delle arti visive, quesito che esige facoltà soprannaturali di predizione. |
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Mousse Magazine #31
Sofìa Hernández Chong Cuy introduce il settimo capitolo della serie Ten Fundemental Questions of Curating proponendo il collezionismo come un valido, seppur trascurato, approccio alla curatela dell'arte contemporanea. Mentre il collezionismo riflette un piú ampio discorso intorno alla pratica artistica e alla sua fruizione e necessariamente una specifica visione narrativa dell'arte Sofía Hernández Chong Cuy ne estende il ruolo, citando esempi di collezioni storiche e contemporanee, sia private che pubbliche, e presentandolo come un potente strumento capace di offrire al pubblico la fruizione attiva di un'intero corpus di opere. |
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Mousse Magazine #30
Per il sesto appuntamento di Ten Fundamental Questions of Curating, Elena Filipovic indaga il significato e la funzione della "mostra d'arte". Lungi dall'essere un "dispositivo" neutrale, ogni mostra offre una lettura personale e soggettiva delle opere. Concentrando la propria attenzione sul potenziale ermeneutico della pratica espositiva, Elena Filipovic si domanda quale sia lo scopo finale di una mostra: generare dubbi piuttosto che asserzioni e rivelare modi non convenzionali di fruire l'opera d'arte. |
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Mousse Magazine #29
Nel quinto capitolo di Ten Fundamental Questions of Curating, Juan A. Gaitàn riflette sul significato di "pubblico" proponendo una breve panoramica dei cambiamenti che hanno caratterizzato il ruolo e le attitudini dello spettatore rispetto all'evento museale, sottolineando gli aspetti di frammentarietà e non-identificazione nell'approccio del pubblico alle mostre d'arte contemporanea. |
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Mousse Magazine #28
Il quarto capitolo di Ten Fundamental Questions of Curating cerca una risposta alla domanda: "Why Mediate Art?". Maria Lind analizza gli apparenti paradossi che ruotano intorno alle istituzioni artistiche: una sovrabbondanza di attività didattiche tradizionali, che hanno come scopo quello di coinvolgere un pubblico sempre più ampio, dipartimenti marketing e uffici stampa che assumono un ruolo strategico, curatori che hanno scarso interesse a comunicare il proprio progetto al di fuori del circuito professionale. La curatrice svedese ci spiega l'importanza di creare connessioni tra le opere, i progetti curatoriali e il pubblico, per un nuovo tipo di 'mediazione' artistica. |
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Mousse Magazine #27
Il termine 'contemporaneo' sembra resistere ad ogni storicismo e per questa ragione giace tra la "determinazione storica, la definizione concettuale e il giudizio critico"*. Nel terzo capitolo di Ten Fundamental Questions of Curating, João Ribas risponde alla domanda "What To Do With The Contemporary?" partendo da alcuni eventi cruciali che hanno contribuito a definire il concetto di contemporaneità, giungendo a una conclusione che prende le distanze da qualsiasi interpretazione temporale. |
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Mousse Magazine #26
Perchè il piacere, inteso non solo come piacere visivo, è così misconosciuto nella pratica curatoriale? Dieter Roelstraete ci accompagna in una riflessione che, partendo da un piccolo aneddoto, ci spinge a riflettere sul ruolo dell'intrattenimento e del divertimento nella curatela dell'arte contemporanea, una pratica in cui la seriosità prevale sulle forze centripete dell'umorismo e del piacere, visti come una sorta di tabù. |
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Mousse Magazine #25
Nel primo capitolo di Ten Fundamental Questions of Curating Jessica Morgan risponde ad una domanda tanto semplice quanto controversa: "What is a curator?". Partendo dalla sua esperienza personale, la curatrice ci illustra, attraverso un'acuta analisi tanto delle singole figure quanto delle istituzioni in cui queste operano, l'evolversi di quella che lei ironicamente considera una non-professione. |































